CB2, il bimbo robot

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Messaggio Da NiMo il Mer Apr 08, 2009 8:50 am

Non so a voi, ma a me queste immagini hanno dato qualche brivido: provate a guardare negli occhi CB2 (Child-robot with Biomimetic Body).

E' uno dei robots più sofisticati mai costruiti: sotto la sua pelle di silicone ci sono circa 200 sensori di pressione che, uniti a un complesso software, sono in grado di fare associare all'androide il tocco fisico con la 'sensazione', come per un vero bambino.

Con l'aiuto di una mamma umana, CB2 ha imparato a modo suo a camminare, sfruttando 51 muscoli pneumatici. L'idea di base era quella di creare un robot che mimava le abilità di apprendimento fisiche e mentali proprie di un bambino di due anni.

Il progetto però sta diventando più importante via via, e gli obiettivi sono la cosa che mi atterrisce di più: "Nei prossimi decenni Minoru Asada si auspica la realizzazione di una sorta di 'specie robot' dotata di una sua personale capacità di apprendimento simile a quella degli altri primati".

Potremmo insegnar loro a giocare a calcio, visto che uno degli obiettivi non dichiarati della robotica è costituire un team di androidi in grado di gareggiare con i campioni del mondo in carne ed ossa entro il 2050 (a questo punto potrebbe anche essere prima).
Se le immagini in voi provocano una reazione non solo entusiasta ma un pò disturbata, proverò a farvi comprendere meglio come i robots siano percepiti in Giappone:

Yuko Yokota, manager della Kokoro (azienda del gruppo Sanrio), dichiara che "in qualche modo i robots hanno un cuore. Quando realizziamo un robot, c'è un istante in cui ci sembra di percepire una luce nei suoi occhi: è in quel momento che sentiamo di aver fatto un buon lavoro".

L'opinione pubblica giapponese è più aperta all'avvento dei robots di quanto non lo siamo noi in occidente, dove in molti temono questa deriva, magistralmente raccontata da films come Bladerunner.

La cultura nipponica è alimentata da Manga e cartoni animati che hanno contribuito a produrre una percezione diversa nella gente, che vede in modo amichevole gli androidi.Il credo animista dei popoli del Sol Levante ha fatto in modo che i questi considerino i robots dotati di una loro anima, così come gli oggetti.

E noi quanto ci metteremo a considerare amichevole una luce così fredda? E quanto ci metterò io a farmi passare questa strana sensazione nel vedere come si muove questa "creatura"?

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